mercoledì 26 aprile 2017

Le droghe psichedeliche inducono uno stato di coscienza superiore

Psychedelic drugs induce a state of superior consciousness
В психоделиках вызывают более высокое состояние сознания
迷幻药物会引起更高的意识状态

Un nuovo studio sembra fornire la prima prova scientifica di quanto gli hippy affermano da oltre 40 anni: le droghe psichedeliche aprono la mente, portando a uno stato di coscienza superiore



Stato di coscienza superiore, apertura della mente, chiamatela come volete. Quello che è chiaro oggi è che l’attività del cervello sotto l’effetto disostanze psichedeliche (come la ketamina o Lsd) cambia e diventa piùcasuale rispetto alle registrazioni tipiche dei normali stati di veglia e di sonno. È ciò che sostengono in un articolo pubblicato su Scientific Reports i ricercatori dell’università del Sussex e dell’Imperial College di Londra, che hanno tracciato l’attività del cervello di volontari che hanno assunto droghe in nome della scienza.


Robin Carhart-Harris e i suoi colleghi dell’Imperial College hanno monitorato l’attività cerebrale di alcuni volontari: 19 erano sotto l’effetto di ketamina, 15 di lsd e 14 di psilocibina (un composto che si trova in alcuni funghi allucinogeni). I ricercatori hanno utilizzato lamagnetoencefalografia, una tecnica di neuroimaging funzionale, per misurare il campo magnetico prodotto dai neuroni dei partecipanti allo studio.
I risultati sono stati poi comparati a quelli registrati quando ai volontari era stato somministrato solo del placebo.


Ciò che ne è emerso è che l’attività cerebrale delle persone in preda agli effetti psichedelici delle droghe è più casualemeno prevedibile rispetto a quella registrata nello stato di veglia lucida.
Ai volontari, inoltre, sono state fatte delle domande per valutare la loroesperienza psichedelica sia durante l’effetto delle droghe, mentre venivano eseguite le scansioni cerebrali, sia in un momento successivo, dopo aver smaltito l’effetto delle sostanze.
Questo ha permesso ai ricercatori di identificare la dimensione fenomenologica dell’esperienza (per esempio la sensazione di dissoluzione dell’io o la visione di immagini mentali vivide) e di assegnare dei punteggi che indicassero l’intensità dell’esperienza.


Comparando i livelli di attività cerebrale con i punteggi di intensità, gli scienziati hanno stabilito una forte correlazione tra le misurazioni effettuate e la dimensione fenomenologica dell’esperienza psichedelica dedotta dalle risposte dei volontari.
Secondo gli autori dello studio, dunque, lo stato tipico di chi fa uso di droghe psichedeliche – che viene descritto come il galleggiare alla ricerca della pace interiore a cui si alternano distorsioni del tempo e sensazioni di disgregazione dell’io, ma che non comporta una perdita globale di ciò che chiamiamo coscienza – sia, appunto, un altro livello di coscienza. Un livello di coscienza superiore sia perché caratterizzato da livelli di attività elettrica cerebrale più alti rispetto al normale sia perché – rifacendosi alle risposte dei volontari – restituisce una percezione della realtà più profondae interconnessa.
I dati sono anche stati confrontati con quelli di studi precedenti che avevano mappato l’attività cerebrale durante il sonno o nello stato indotto dall’anestesia: in questi casi i neuroni sparano, cioè hanno picchi di attività elettrica, con un andamento statistico più ordinato, prevedibileappunto.
“Quello che abbiamo trovato è che sotto l’effetto di ciascuno dei composti psichedelici testati la misura specifica del livello di coscienza aumenta […]. L’attività neurale diventa più imprevedibile”, ha dichiarato Anil Seth, professore di neuroscienze all’Università di Sussex e coautore dello studio. “Finora avevamo visto solo diminuzioni rispetto ai valori di base del normale stato di veglia”.
Le scansioni del cervello dei volontari, inoltre, hanno messo in luce come i maggiori effetti delle droghe psichedeliche si registrino a livello di regioni cerebrali preposte all’elaborazione delle percezioni, più che al linguaggio o al movimento.
Anche se non è chiaro in che modo simili alterazioni influenzino lo stato di coscienza, secondo Robin Carhart-Harris sembra proprio che l’improvviso aumento della casualità nell’attività cerebrale rifletta uno stato cosciente più profondo e ricco“Forse questa è la firma neurale dell’apertura della mente”.
Carhart-Harris è anche tra gli autori di uno studio che l’anno scorso ha presentato i primi interessanti e promettenti risultati sull’impiego di droghe psichedeliche come l’Lsd in persone affette da depressione grave.
Secondo gli esperti, infatti, questi nuovi dati potrebbero aiutare a capire quale attività neurale corrisponda ai diversi livelli di coscienza nell’essere umano, ma anche come, studiando il modo in cui le persone rispondono a queste droghe, certi pazienti con disturbi mentali potrebbero trarre benefici dal trattamento con farmaci psichedelici.
“Sta diventando chiaro che esiste un’efficacia clinica di queste sostanze”sostiene Seth. “Potremmo in futuro essere in grado di misurare gli effetti dell’Lsd sull’individuo per prevedere come ciascuno potrebbe rispondere al trattamento”.
Attenzione, però, le ricerche sono ancora all’inizio e molti altri studi dovranno seguire prima che si possano trarre delle conclusioni attendibili. Pertanto gli scienziati sconsigliano fortemente di procurarsi funghetti magici per curare gli stati depressivi, almeno per il momento.


domenica 2 aprile 2017

L'ANIMA ESISTE

The soul exists!           Душа существует!          灵魂存在!        आत्मा में मौजूद है!           El alma existe!         A alma existe!           魂が存在します!         Jiwa ada!            Ang kaluluwa ay umiiral!      די נשמה יגזיסץ!         الروح موجود!            ព្រលឹងមាន!         จิตวิญญาณที่มีอยู่!          ஆன்மா உள்ளது!           L'âme existe!          Die siel bestaan!          Moyo ukhalako!





venerdì 24 marzo 2017

Le Combinazioni Che Curano

Combinations That Heals
Комбинации, которые заживают
组合治病用

Alcuni ingredienti naturali che usiamo ogni giorno in cucina, oltre ad essere nutrienti, hanno proprietà terapeutiche molto potenti. Di seguito ti suggeriamo alcune combinazioni tra ingredienti naturali che possono avere grandiosi benefici per la nostra salute.

Acqua e miele. Facendo sciogliere un cucchiaino di miele in un bicchiere d’acqua tiepida è possibile ottenere un ottimo rimedio dimagrante. Inoltre, il miele è utile per abbassare il colesterolo e, grazie alle sue proprietà antibatteriche e antibiotiche, rinforza il sistema immunitario facendoci ammalare di meno.

 Zenzero e cannella
. Un infuso a base di questi due ingredienti naturali può avere numerosi benefici per la salute: riscalda il corpo, favorisce la disintossicazione del fegato, previene la formazione di calcoli biliari, migliora la digestione e aiuta a curare raffreddore e influenza.

Acqua e limone. Bere ogni mattina un bicchiere d’acqua tiepida nel quale diluire il succo di mezzo limone è un’abitudine che può rivoluzionare la nostra salute: disintossica l’organismo, favorisce la digestione, equilibra i livelli di pH, depura la pelle e dà energia.

Curcuma e zenzero. Si tratta di un infuso molto potente: protegge il fegato, è un ottimo tonico, allevia raffreddore e influenza e rinforza il sistema immunitario.
Bicarbonato di sodio e limone. Si prepara versando mezzo cucchiaino di bicarbonato nel succo di un limone, ed è utile per alcalinizzare il corpo, favorire la digestione, depurare l’organismo e aumentare le difese.
Miele e aceto di mele. Sono entrambi ingredienti ricchissimi di benefici, ma questa combinazione è particolarmente utile per alleviare le irritazioni e le infiammazioni, mentre se applicato sui capelli può eliminare la forfora in pochissimi giorni.

sabato 18 marzo 2017

B17, la vitamina anticancro boicottata dalle multinazionali farmaceutiche per questioni di utili

B17, vitamin anticancer boycotted by multinational pharmaceutical companies on issues of profits
В17, витамин противораковый бойкотировали транснациональных фармацевтических компаний по вопросам полезной
B17,维生素抗癌抵制由跨国制药公司对有用的问题


La vitamina B17 è presente nei noccioli amari di albiccocca, e di pesca e nelle mandorle amare.

ATTENZIONE: una dose eccessiva può essere letale. La vitamina B17 non è da intendere come un trattamento di prevenzione della malattia.



La vitamina B17 viene assorbita dalle cellule e scomposta per idrolisi, in due veleni: benzaldeide e ioni cianuro.
Al’interno di una cellula sana questi due veleni vengono convertiti rapidamente in acido benzoico e tiocianati, entrambi innocui. Questo avviene grazie alla presenza, nelle cellule sane, di Rodanese un enzima invece assente all’interno delle cellule neoplastiche.

La cellula neoplastica ( tumorale), essendo priva di Rodanese, non è in grado di rendere innocui i due veleni prodotti dalla vitamina B17 che quindi si diffondono nella cellula fino ad ucciderla.

Il medico russo Inosmetzeff professore presso l’Università imperiale di tutte le russie nel 1834 curò una donna di 48 anni con estese metastasi da cancro ovarico e, nel 1845, dopo quindi ben 11 anni, questa donna risultava essere ancora viva.

Giuseppe Nacci in “Diventa medico di te stesso” scrive:

“La vitamina B17 è una molecola stabile, chimicamente inerte e non nociva se assunta nelle giuste quantità appropriate e sotto controllo medico. Il dosaggio iniziale raccomandato nell’adulto è di 4-5 semini amari al giorno, se semini amari di albicocca, (quantità maggiori o minori se di altro frutto), per la prima settimana, salendo o meno di dosaggio nelle settimane successive, a discrezione del medico, fino a raggiungere valori che devono essere accuratamente calcolati in funzione dell’emi-vita biologica della vitamina B17, delle analisi urinarie (presenza di Tiocianato di sodio e di acido ippurico in quantità tale da far presumere un superamento della soglia limite ritenuta compatibile per la terapia in atto), della massa ematica e corporea del paziente, della buona funzionalità epatica, renale e di altri organi, della possibile colliquazione massiccia della massa tumorale con possibile exitus per blocco renale irreversibile, etc…“

Attualmente il trattamento del cancro con vitamina B17 in America è vietato per legge, le multinazionali farmaceutiche hanno portato avanti una lunga campagna denigratoria nei confronti della vitamina in questione già dagli anni 50, convincendo tutti della sua supposta pericolosità.

Nonostante ciò, in tutto il mondo, esistono medici che utilizzano questo tipo di vitamina nel trattamento del cancro, spesso abbinandola a una dieta vegetariana del tutto priva di proteine.

Ne è un esempio il dott. Francisco Contreras amministratore dell’ospedale Oasis of Hope (Oasi di speranza) di Tijuna Messico che, in 35 anni di attività, ha curato oltre 60.000 pazienti con queste tecniche.


Il cancro può essere affrontato in svariati modi diversi, esistono tanti strumenti a nostra disposizione. Purtroppo però ufficialmente l’unica possibilità sembra essere la chemioterapia o la radioterapia.. Entrambe fortemente sospettate di essere inutili e dannose.


IMPORTANTE: Questo articolo non è scritto per fornire una cura semplicistica per il cancro ma, per mettere in luce possibilità che la medicina ufficiale mantiene nascoste in quanto nuocerebbero agli interessi delle multinazionali farmaceutiche: una vitamina non è brevettabile!




martedì 14 marzo 2017

E' TUTTO, DA SEMPRE, sotto gli occhi di tutti

It 's all, ALWAYS, under the eyes of all
Это все, всегда, под глазами всех
这一切都,总是在所有的目光


 E' TUTTO, DA SEMPRE, sotto gli occhi di tutti, ma ancora nessuno lo vede.
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Diverte che gli ''umani'' si chiedano ancora dove siano finiti gli Anunna-ki che hanno dato forma all'uomo, plasmandoli ''a loro immagine e somiglianza.
Non uno che si renda conto che siamo TUTTI ANUNNA-Ki: basta guardarci l'un l'altro, basta guardarsi allo specchio.
Ma anche senza lo specchio, basterebbe solo ragionare per conoscere l'Anunnaki che è ciascuno di noi.
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Invito tutti, non solo a leggere, ma a CAPIRE questo brano e a ragionare su un dettaglio NON DI POCO:
Qui appare CHIARO che EN.KI si sia masturbato per dar vita a quell'Adam, che solo DOPO una serie di errori, diventa perfetto.
Ma, guarda caso, anche GEPPETTO, ''segando'' un tronco, da vita a Pinocchio, che solo DOPO una serie di errori, diventerà un Uomo.

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Figlio mio, alzati dal tuo letto, tu che in virtù della tua saggezza comprendi ogni arte; crea un sostituto degli dèi, affinché essi possano liberarsi del canestro del lavoro!>>
Alle parole di sua madre Namma, Enki si alzò dal suo letto, il dio in Halanku, dal suo angoletto delle riflessioni, si batté la coscia con il palmo della mano, il saggio, l'intelligente, l'accorto che conosce tutto ciò che è perfetto ed artistico, il creatore che forma ogni cosa, fece apparire il Singen ed il Sigsar,
Enki stese il suo braccio verso esse e là crebbe un feto!
Enki, il creatore, dopo aver infuso della sua intelligenza saggezza all'interno della creatura, sua emanazione, a sua madre Namma rivolse la parola:
<<Madre mia, alla creatura che tu avrai formato imponi la corvée degli dèi!
Dopo che tu avrai mescolato l'interno della fertile creta dell'abisso, Singen e Sigsar gratteranno la creata e tu allora farai esistere i loro arti, Ninmah sia la tua aiutante;

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Nell’argilla il dio e l’uomo
devono essere legati,
tenuti insieme come una cosa sola,
così fino alla fine dei giorni
la Carne e l’Anima
che sono maturati in un dio –
quell’anima è legata in una parentela di sangue.
(Dall'Enuma Elish, o Genesi sumera)


martedì 7 febbraio 2017

MiR-941: il mistero del gene comparso dal nulla

MiR-941: the mystery of the gene appeared from nowhere
MIR-941: тайна гена появился из ниоткуда
MIR-941:基因之谜不知从何处出现


Ora (2014) conosciamo il gene che ha permesso all'uomo di diventare improvvisamente Sapiens. Un gene che non sembra essere il risultato di un procedimento evolutivo ma di un innesto improvviso.


Due anni fa (2012) è passata abbastanza sotto silenzio la notizia che un team di ricercatori dell'Istituto di Genetica e Medicina Molecolare dell'Università di Edimburgo, guidati dal dr. Martin Taylor, ha scoperto nel Dna umano un gene importantissimo che sarebbe legato allo sviluppo cerebrale e che avrebbe la peculiarità di appartenere solo ed esclusivamente al genere umano.

L'altra particolarità di quello che potrebbe essere definito il "Santo Graal" per decifrare finalmente il mistero dell'evoluzione umana, è che questo gene, quando emerse all'improvviso più di un milione di anni fa, e per giunta in un arco di tempo incredibilmente breve, era già perfettamente operativo e discendeva da Dna non codificante. In pratica lo abbiamo semplicemente trovato inserito all'interno di quel materiale che la scienza definisce in modo un po' grezzo ma efficace "spazzatura" genetica, le cui funzioni, assolutamente ridondanti, sono a tutt'oggi avvolte dal mistero...

Ricordiamo che i filamenti del Dna, quando subiscono il procedimento di cosiddetta "trascrizione", vengono ricopiati nei corrispondenti filamenti di Rna, ovvero l'Acido Ribonucleico, un polimero organico chimicamente molto simile al Dna, che di questo, potremmo dire, ne è il fedele messaggero in quanto ha proprio la precisa funzione di trascriverne l'informazione genetica.

Si dice quindi Dna non codificante ogni sequenza di Dna in un genoma non soggetta alla suddetta trascrizione in Rna e quindi apparentemente senza alcuna immediata utilità pratica.


Secondo gli studiosi scozzesi il gene miR-941 sarebbe comparso dopo la presunta divisione tra scimpanzé e uomo in un macro periodo che ipoteticamente va dai 6 milioni ad un milione di anni fa. 

Questo gene, dalle origini assolutamente sconosciute, avrebbe in pratica dato un'accelerazione fantastica al processo cognitivo del nostro cervello permettendogli di migliorare in modo clamoroso le sue capacità linguistiche e i propri procedimenti decisionali. 

In parole povere, senza questo gene noi ora saremmo ancora fermi allo stato evolutivo di ominidi o giù di lì.


Questa scoperta dalle conseguenze inimmaginabili andrebbe comunque inserita in modo corretto e congruo nel complesso percorso-labirinto della ricerca sul mistero dell'origine dell'umanità. 


Ora noi sappiamo che ad un certo punto, qualcuno dice 200.000 anni fa, ma le ultime ricerche tendono a far risalire l'origine a 800.000 anni più indietro, ha incominciato a vivere sulla terra l'Homo Sapiens, che ha rappresentato, rispetto ai suoi predecessori, un salto quantico quasi inconcepibile. Dalle ultime recenti ricerche sembrerebbe poi che lo stesso Homo Sapiens e il suo cugino prossimo l'Uomo di Neanderthal, non siano stati il risultato dell'evoluzione diretta dall'Homo Erectus, dall'Homo Abilis e dall'Homo Rudolfensis, loro predecessori, ma un qualcosa di totalmente differente e autonomo. Va detto poi come lo stesso Homo Sapiens si sia definitivamente evoluto, in pratica abbia fatto il salto definitivo che lo avrebbe portato alla civiltà, soltanto 50.000 anni fa, nel periodo che corrisponde grosso modo al Paleolitico Superiore, dopo che lo stesso Uomo di Neanderthal era improvvisamente scomparso dalla faccia della terra.


Oltre al gene Mir-941 un altro aspetto che ha reso possibile nell'uomo lo sviluppo quasi improvviso del linguaggio e quindi il conseguente pensiero simbolico e religioso insieme alla coscienza di sé stesso, è stato, a livello anatomico, l'abbassamento della laringe che, grazie al conseguente allungamento del tratto faringeo, ha permesso la propagazione del suono tramite le corde vocali, cosa impossibile al resto degli esseri viventi che popolano la terra. 

Una modificazione strutturale quasi improvvisa, forse in qualche modo derivante dallo stesso innesto del gene miR-941, che ha comportato in sé anche un grandissimo rischio: quello di farci morire soffocati, perché l'uomo adulto, proprio a causa dell'abbassamento laringeo, non può deglutire e respirare nello stesso momento così come invece riesce a fare un neonato nel quale appunto la laringe non si è ancora abbassata.


Di sicuro, comunque, ora sappiamo che qualcosa di incredibile e di clamoroso ha avuto luogo ad un certo punto della nostra storia, una modificazione genetica, un'aggiunta pescata dal "kit" che il nostro Dna aveva a disposizione nel suo "zaino" e che sembrerebbe essere il frutto di un preciso progetto piuttosto che di un casuale e prolungato processo evolutivo. 

Un "inserimento" non arrivato verticalmente in seguito ad un lento lavorio di trasformazione ma bensì orizzontalmente, non si sa bene ad opera di chi, che ha modificato il Dna umano a tal punto da proiettare il cervello umano verso l'autocoscienza di sé ma soprattutto verso la conoscenza di un Qualcuno a cui dobbiamo la nostra identità e forse la nostra stessa esistenza. 

In questo possiamo dire effettivamente che, se esiste un regno dei cieli, questo effettivamente si trova dentro noi stessi ed è quello che forse ci fa essere a...immagine e somiglianza del nostro stesso "ideatore". 


domenica 15 gennaio 2017

LA TEORIA DI TESLA APPLICATA ALLE PIRAMIDI (e non solo)

Tesla's theory applied to the pyramids (and not only)
Теория Теслы применяется к пирамидам (и не только)
特斯拉的理论应用到金字塔(而不是只)
टेस्ला के सिद्धांत पिरामिड के लिए आवेदन किया है (और न केवल)


Lo scienziato Nikola Tesla sosteneva che la Terra è un’armatura di condensatore sferica, mentre la ionosfera rappresenta l’altra armatura. Recenti misurazioni hanno determinato che la differenza di tensione fra la Terra e la ionosfera è pari a 400.000 volt. Le linee di forza della carica elettrica più i campi provenienti dal Sole agiscono verticalmente sui lati della piramide. Equipotenziali magnetici manifestano una grande densità del campo magnetico in cima o al vertice della piramide.La tensione del campo elettrico aumenta di 100 V/m in concomitanza con l’altezza.

Il campo negativo terrestre raggiunge la massima intensità e densità in corrispondenza del vertice della piramide. Alla sommità della Piramide di Cheope(altrimenti nota come la Grande Piramide o Piramide di Khufu) vi è una tensione enorme. 

La Piramide di Cheope dispone di una propria capacità elettrica, la prerogativa di accumulare un certo quantitativo di carica elettrica. Se sulla piramide converge troppa carica elettrica, quella in eccedenza si scarica presso la sommità.

Secondo alcune voci, in origine il vertice della Piramide di Cheope consisteva in unpyramidion in oro massiccio – un eccellente conduttore.
La tensione alla sommità della struttura dipende esclusivamente dall’altezza, e questo è il motivo per cui Tesla predispose una torre, una struttura che si elevava in altezza; optò per una forma piramidale a otto lati, ma poteva essere una piramide a quatto lati, una con innumerevoli lati, un cono, la tensione sarebbe stata la medesima in ogni caso.

La forma simmetrica della struttura ne avrebbe accresciuto la stabilità statica e la resistenza a fenomeni sismici. Per quale motivo Tesla fabbricò una sfera, di ventuno metri di diametro, sulla cima della torre piramidale?
Cosa si realizzò con tale iniziativa?

Il fatto che la sfera fosse priva di punte comportava che la tensione si sarebbe distribuita in modo uniforme sulla sua intera superficie.
La tensione scaricata dal vertice della piramide sarebbe stata acquisita dalla sfera, aumentando in tal modo la capacità elettrica complessiva dell’intera torre.
Invece di verificarsi presso un punto alla sommità della piramide, la scarica si sarebbe prodotta presso numerosi punti su tutta la superficie della sfera.
La conclusione è che aggiungendo la sfera al vertice della piramide, la capacità elettrica del dispositivo sarebbe risultata accresciuta, il che avrebbe aumentato la possibilità di generare fulmini di gran lunga più potenti. 


La Wardenclyffe Tower di Tesla fu progettata per elettrificare l’atmosfera in un baleno e produrre un temporale accompagnato da pioggia, nonché per fungere da mezzo per una comunicazione senza fili su scala mondiale.
Per nostra grande disdetta, la torre non venne mai ultimata; fu smantellata nel corso della Prima Guerra Mondiale. Tesla non ebbe mai occasione di effettuare gli esperimenti che aveva pianificato a Long Island, né di applicare l’ingegneria della pioggia in condizini desertiche
Qual era la funzione delle piramidi?
Produrre fulmini?
Niente affatto. Le piramidi hanno funzionato per millenni, e continuano a farlo, come generatori di ioni negativi. Allo scopo di ionizzare costantemente l’aria circostante, le piramidi dovevano essere collegate a una fonte permanente di ioni negativi.
  • Come si è ottenuto tale scopo?
  • Dove si trovano le linee ‘elettriche’ che conducono alle piramidi?

La Piana di Giza nasconde acque sotterranee in abbondanza. Grossi fiumi sotterranei che scorrono attorno alle piramidi sono zeppi di ioni negativi e, tramite l’effetto piezoelettrico, ‘traspondono’ questi ioni a ciascuna piramide, la quale quindi li accumula e scarica l’eccedenza presso la sommità.
Tutte le piramidi della piana sono costruite con pietra a elevato contenuto di cristallo, in grado di legare le cariche elettriche derivanti dall’acqua quando questa, nel sottosuolo, esercita una pressione meccanica contro il cristallo stesso. Se esponiamo il cristallo a deformazione meccanica, cariche elettriche orientate compaiono in superficie – fenomeno noto come effetto piezoelettrico. Il cristallo rappresenta il convertitore di energia meccanica in energia elettrica.
In virtù del costante processo di carica e scarica della piramide, che viene caricata elettricamente dai fiumi sotterranei, la piramide stessa si contrae e si espande, determinando continui microterremoti.